martedì 1 settembre 2015

LEGGERE LOLITA A TEHERAN || RECENSIONE

Ciao a tutti,
finalmente la prima recensione del blog!

Leggere Lolita a Teheran

AUTORE: Azar Nafisi
CASA EDITRICE: Adelphi
TRAMA: 
Dopo aver insegnato nella migliore università di Teheran come docente di letteratura per alcuni anni, Azar Nafisi decide di abbandonare la cattedra perché oppressa dalle autorità iraniane in quanto professoressa e di invitare sette delle migliori studentesse del suo corso a casa sua per tenere delle lezioni-dibattito su alcuni dei libri censurati dal regime, come Lolita oppure Il Grande Gatsby, paragonando la loro situazione di donne in una repubblica islamica a fatti dei protagonisti dei libri letti.
TEMPO E LUOGO: 
L’intera narrazione si svolge a Teheran nel periodo prima, durante e dopo la rivoluzione islamica che attraversò il Paese nel 1979.
INTENZIONE DELL'AUTRICE:
L’intenzione dell’autrice è di comunicare la difficile situazione della donna e in particolare della figura dell’insegnante anticonformista nel periodo durante e post rivoluzionario alla quale viene privato qualsiasi diritto.

Il libro mi è piaciuto molto, moltissimo. La trama generale è molto avvincente e interessante come le quattro piccole trame narrate in ognuno dei quattro capitoli in cui il libro è diviso in base a un periodo della vita della protagonista-narratrice-autruce. Il libro è ben scritto e scorrevole nel quale prendono spazio vari spunti letterari, alcuni semplici e altri più complicati, con i quali Nafisi paragona la sua situazione o quella dei suoi studenti. Gli unici difetti sono appunto i riferimenti ad altri classici che oltre ad essere troppi alcuni sono anche “pesanti” per chi, come me, non ha letto ognuno dei libri di cui parla. Nonostante ciò la narrazione molto accurata e molti altri aspetti, come la descrizione accurata dei luoghi o i sentimenti che la scrittruce prova, fanno si che il lettore riesca a immedesimarsi nella storia e sentirsi partecipe della frastagliata situazione politica e sociale dell'Iran della seconda metà del 1900.

“Un romanzo non è un’allegoria” dissi verso la fine della lezione. “E’ l’esperienza sensoriale di un altro mondo. Se non entrate in quel mondo, se non trattenete il respiro insieme ai personaggi, se non vi lasciate coinvolgere nel loro destino, non arriverete mai a identificarvi con loro, non arriverete mai al cuore del libro. E’ così che si legge un romanzo: come se fosse qualcosa da inalare, da tenere dunque nei polmoni. Cominciate a respirare. Ricordate solo questo.”

VALUTAZIONE: 16/20

Voi avete letto questo libro? Vi è piaciuto? Quali sensazioni avete provato mentre lo leggevate?
BUONA LETTURA.
UN BACIONE, 
MASSIMO




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