Ciao a tutti,
oggi nuova recensione!
(Mi dispiace, lo dovevo pubblicare domani, ma sono riuscito a pubblicarlo in anticipo.)
Due di due
AUTORE: Andrea De Carlo
TRAMA:
Mario e Guido sono compagni di liceo con due caratteri totalmente speculari. Nonostante ciò, i due diventano subito amici affrontando insieme avventure e disavventure dal
Anni di piombo (periodo rivoluzionario per l'Italia intorno agli anni 70) a quando entrambi hanno una famiglia ben consolidata o non.
LUOGO:
Milano, Gubbio e altri paesi poco citati in Italia e non.
TEMPO:
Dalla fine degli anni sessanta fino alla fine degli anni ottanta.
INTENZIONE DELL'AUTORE:
L'intenzione dell'autore è quella di parlare di un'amicizia vera e solida nonostante varie problematiche, allontanamenti, successo e dipendenze.
Ho amato il libro dal primo capitolo fino al tredicesimo capitolo della prima parte. Anche il resto del libro mi è piaciuta ma non come tutto quello che c'era prima. La prima parte del libro è tecnicamente perfetta: descrizioni accurate, cura nei dettagli e altri accertamenti molto minuziosi e curati. La seconda parte, scritta sempre perfettamente, l'ho sia amata che odiata. L'inizio fino alla spedizione del manoscritto di Guido alle case editrici è puramente fantastico, semplice ma perfetto. La parte successiva, quella finale, l'ho odiata: ho odiato i personaggi, non la scrittura, che ripeto è strana ma eccellente. Mi hanno infastidito gli intervistatori e i loro reportage perché troppo fasulli, non veritieri e non attinenti a quello che veramente succedeva. Forse l'intenzione di De Carlo era proprio quella di far odiare i personaggi pubblici, manipolati dagli "alti". Sempre in questa parte ho odiato man mano che andavano avanti le pagine Guido, uno dei due protagonisti. Si faceva sempre più scontroso, ottuso, testardo e (
!!ATTENZIONE SPOILER!!) talmente dipendente dall'alcool che non sapeva più che fare e che strada intraprendere.
Nonostante ciò, rileggerei volentieri il libro, non subito però, e, quasi sicuramente, leggerò qualche altro romanzo sperando che siano all'altezza di
Due di due.
"Lo so come ti senti. E' come sentirsi dietro un vetro, non puoi toccare niente di quello che vedi. Ho passato tre quarti della mia vita chiuso fuori, finchè ho capito che l'unico modo è romperlo. E se hai paura di farti male, prova a immaginarti di essere già vecchio e quasi morto, pieno di rimpianti"
VALUTAZIONE: 14/20
Voi avete letto questo libro? Vi è piaciuto? Quali sensazioni avete provato mentre lo leggevate?
BUONA LETTURA.
UN BACIONE,